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CANESTRELLI RONDISSONESI
I Canestrelli hanno origini assai lontane; la loro nascita, infatti,
risale all’epoca medievale.
I Canestrelli venivano prodotti solo in particolari occasioni e
dovevano conservarsi per molti mesi. In particolare, nelle famiglie
più importanti, vi era l’usanza di preparare i Canestrelli in
occasione degli sposalizi; nel Canavesano venivano prodotti in
occasione della festa patronale, del carnevale, ecc.
A Rondissone sono ancora presenti queste tradizioni e le famiglie
Rondissonesi nelle occasioni speciali, preparano in casa, questo
particolare dolce che, confezionato in maniera del tutto particolare,
viene offerto come bomboniera.
E’ un dolce molto sottile, fragile e presenta forme irregolari
dovute alla sua preparazione: trattasi di una cialda tonda dal
color testa di moro a base di cioccolato.
Si ritiene che la cialda originaria fosse già di colore scuro,
nonostante il costo elevato del cacao. Solo nel ‘900, la
quantità di cacao impiegata è più che raddoppiata e si è
iniziato a distinguere tra cacao amaro e cacao zuccherato.
Il nome “Canestrello” deriva, probabilmente, dai tipici recipienti di
vimini intrecciati, detti appunto “canestri”, nei quali si deponevano
i dolci dopo la cottura.
Con la stessa denominazione “Canestrello” vengono prodotti, in
Piemonte, dolci che presentano ingredienti, metodiche di produzione e
caratteristiche organolettiche e sensoriali differenti tra di loro.
Nel 2004 il Comune di Rondissone è entrato a far parte con un suo
prodotto tipico, il CANESTRELLO al cioccolato, nel “PANIERE” del
Salone del Gusto della provincia di Torino insieme ad altre quattro
sono le zone di produzione del canestrello riconosciute della
provincia di Torino (Montanaro, Tonengo, Vaie e Borgofranco d'Ivrea) e
molte altre nelle diverse province piemontesi senza dimenticare i
famosi canestrelli liguri.
RICETTA
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